Pubblicare su Facebook è diventato a pagamento per noi.
Aggiornato al 15 ottobre 2026. Chi gestisce una Pagina Facebook aziendale in queste settimane ha visto comparire un contatore nuovo: due post con link al mese. Superata la quota, Facebook propone l'abbonamento Meta One. È un cambio importante per chi usa la Pagina per portare persone sul proprio sito, e vale la pena capire bene cosa è cambiato prima di decidere se pagare.
Cosa è successo.
Meta ha cominciato a provare il limite a dicembre 2025, su alcune Pagine e su alcuni profili in modalità professionale. Il 15 settembre 2026 ha lanciato Meta One, il suo nuovo abbonamento, e da quel momento il limite si è esteso a molte più Pagine. Infatti Il 15 ottobre 2026 una ulteriore giro di vite.
La regola, per le Pagine coinvolte, è questa:
- 2 post o commenti con link esterno al mese, gratis;
- il contatore riparte il primo giorno del mese e i link non usati non si accumulano;
- conta anche il link messo nel primo commento: il vecchio trucco non aggira più il conteggio.
Meta precisa che il limite potrebbe non valere per tutte le Pagine: l'estensione è graduale. Il modo più semplice per sapere se la propria Pagina è coinvolta è guardare se compare il contatore quando si scrive un post con un link.
Cosa resta gratis?
Pubblicare resta gratis: si paga il link che porta fuori da Facebook. Anche se questo è uno dei motivi per cui molti pubblicano il link sul social, per poi portare al sito. In particolare non consumano la quota:
- i post senza link: testi, foto, video, caroselli, reel;
- i link verso le app di Meta: Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads;
- gli altri link messi nei commenti di un post che contiene già un link;
- i link delle inserzioni a pagamento, che non hanno limiti;
- i link di affiliazione legati ai programmi di Facebook.
Il messaggio di Meta è chiaro: chi vuole portare le persone fuori da Facebook, lo fa pagando, con un abbonamento o con la pubblicità. Le sponsorizzate hanno appunto questa funzione, di produrre traffico o contatti.
Quanto costa Meta One per le aziende
I piani per le aziende sono quattro. Questi sono i link al mese su Facebook e i prezzi indicati da Meta in dollari:
- Essential (14,99 $): 2 link, gli stessi del gratuito. In Italia parte da 16,99 € al mese;
- Advanced (49,99 $): 8 link;
- Expert (149,99 $): 20 link;
- Max (499,99 $): link illimitati.
Attenzione al primo gradino: Essential costa ma non aumenta i link. Il primo piano che li aumenta è Advanced. Per i piani superiori, al momento in cui scriviamo, Meta non ha ancora pubblicato un prezzo ufficiale in euro per l'Italia.
E Instagram?
Su Instagram nei post e nei reel il link cliccabile non c'è mai stato: si usava il link in bio. Con Meta One diventa possibile metterne alcuni, sempre a pagamento: 4 post e 4 reel al mese con Advanced, 8 e 8 con Expert, 12 e 12 con Max. Il link in bio resta.
Perché lo fa?
Facebook vuole che le persone restino su Facebook. Secondo i dati pubblicati da Meta, nel primo trimestre 2026 il 98,7% delle visualizzazioni di post negli Stati Uniti riguardava contenuti senza link esterni, e la quota di contenuti con link è scesa dal 9,8% del 2022 all'1,3%. I post con link già da anni raggiungevano meno persone: adesso il limite è dichiarato e ha un prezzo.
Non è una novità isolata. Su WhatsApp Business, per esempio, i messaggi promozionali inviati con la piattaforma ufficiale sono a pagamento già da tempo. Il filo è lo stesso: il pubblico che Meta ha costruito resta gratuito da raggiungere dentro le sue app, ma portarlo altrove ha un costo.
Cosa consigliamo, come agenzia.
Prima di sottoscrivere un abbonamento conviene riorganizzare il modo di usare la Pagina. Ecco cosa facciamo con i nostri clienti.
- Decidere dove vanno i due link. Non al primo articolo del blog, ma alle pagine che portano un contatto o una vendita: una promozione, una pagina di prenotazione, un modulo di richiesta.
- Il post contenitore. Un post a inizio mese con il link più importante, messo in evidenza in cima alla Pagina; gli altri link si aggiungono come commenti a quel post, e non consumano la quota.
- Contenuti che funzionano senza clic. Video brevi, caroselli, foto con testi utili: danno valore a chi li vede su Facebook e fanno crescere la Pagina, che è quello che l'algoritmo premia.
- WhatsApp al posto del sito, quando ha senso. I link a WhatsApp non contano: un pulsante «Scrivici su WhatsApp» porta la persona in una conversazione diretta, dove il link al sito si può mandare.
- Pulsante della Pagina e sezione Informazioni. Il pulsante in cima alla Pagina e il sito nelle Informazioni non sono post: vanno curati e tenuti aggiornati.
- Un indirizzo breve nella grafica. Un indirizzo corto e facile da ricordare scritto nell'immagine (per esempio creato con mini5.it) non è cliccabile, ma non consuma la quota e si può digitare o fotografare.
- Le inserzioni. I link nelle inserzioni sono liberi. Con un piccolo budget mirato spesso si raggiungono più persone di quante ne porterebbero sei link in più al mese: va confrontato caso per caso.
- Misurare prima di pagare. Con link tracciati e Google Analytics si vede quanti contatti arrivano davvero da Facebook. Se sono pochi, l'abbonamento non si ripaga.
La lezione che c'insegna: la casa è il sito web.
Un concetto che abbiamo sempre detto, ma che negli anni si conferma sempre più prepotentemente, i social sono un terreno in affitto: le regole le decide il padrone di casa e possono cambiare da un giorno all'altro, come in questo caso.
Per cui non ha senso investire su una pagina di un social, ma solo sfruttarla come lo strumento per raggiungere il sito.
Il sito, la scheda Google dell'attività, la newsletter e la presenza nelle risposte dei motori di ricerca e degli assistenti come ChatGPT o Gemini restano invece canali vostri. È lì che conviene investire, usando Facebook e Instagram per farsi conoscere e portare le persone dove possono contattarvi.
Anni fa il nostro core business era il volantinaggio con hostess, con il tempo abbiamo ridotto sempre più l'utilizo di hostess e la stampa dei volantini, perché in rapporto con una sponsorizzata i social costavano molto meno, con un rendimento migliore.
Noi di Multimediaservice siamo Tech Provider verificato da Meta: se volete capire come la vostra Pagina è coinvolta e come riorganizzare la comunicazione, scriveteci.
Domande frequenti.
Il limite vale per tutte le Pagine?
No, non ancora, ma lo sarà sempre più. Meta lo sta estendendo in modo graduale, anche se dice che potrebbe non valere per tutte le Pagine. Se quando scrivete un post con un link compare il contatore, la vostra Pagina è coinvolta. Non c'è molto da rie e fare.
Il link nel primo commento conta?
Sì, conta come un link. Non contano invece gli altri link aggiunti nei commenti di un post che contiene già un link. Questo perché il blocco parte sulla base temporale, cioè dal periodo in cui è scattato il blocco in poi.
Il profilo personale ha lo stesso limite?
Ad oggi il limite riguarda solo le Pagine e gli account professionali. I profili personali, da quanto risulta finora, non sono coinvolti. Non esistono garanzie, che possano stabilire cosa e chì.
La pubblicità con link è limitata?
No. I link nelle inserzioni a pagamento non rientrano nel conteggio. L'idea è appuntoincentivare sponsorizzate.
Conviene abbonarsi a Meta One?
Dipende da quanti contatti o vendite arrivano davvero dai link. Il piano Essential non aumenta i link: il primo piano utile è Advanced. Prima di pagare conviene misurare.
A nostro parere un cosiglio sentiamo di darlo, non legato ad un interesse professionale,ma perché la nostra politica commerciale è sempre stata, "dare sempre il miglior servizio al costo più contenuto possibile".
Se devi decidere di investire in pubblicità o meglio hai intenzione d'investire in pubblicità, parliamone su base annuale, facendo una valutazione su cosa è più importante e cosa è marginale.
Esistono dei parametri entro i quali spendere in pubblicità non ha senso logico.